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Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio. "- Tucidide. Θουκυδίδης, Thūkydídēs -Atene,ca. a.C. 460 a.C.- dopo il 440 a.C. -

02 giu 2017

Punti di vista. 2 giugno festa della Repubblica

Punti di vista.

Oggi è il 2 giugno festa della Repubblica,  mancano 212 giorni alla fine dell'anno ma soprattutto per quelli ormai “vecchi come la nostra desiderata repubblica ormai manca la gioia di vivere.
Anche in  questi giorni  la leadership al potere dimostra la sua arroganza nel tutto va bene,  imposto dai mass media.
Ci prepariamo alle prossime elezioni secondo i soliti schemi strategicamente consolidati al fine di mantenere sicure certe poltrone o forse meglio dire certi troni. Ogni raggruppamento di interesse di lobby propone la soluzione e, chi è al potere impone la positività del periodo che li ha visti gestire le nostre vite anche se ciò è solo un punto di vista per pochi, esso assume il significato generale.
La considerazione con cui vengono trattati i cittadini è nel principio del piacere dolore,  la paura , il dolore e il desiderio  vengono usati per superare le sorti avverse del popolo e  per illuderlo del aver raggiunto o, di potere raggiungere, la gioia della vita già preimpostata secondo schemi consumistici.
Ogni partito diventa un grande bene che permette di non umiliarsi in ogni posizione condivisa con i pochi, ma serve per andare d'accordo anche se la maggior parte di esso non è disponibile. Così il pane e l'acqua possono causare  il più grande piacere quando diventano disponibile quando si ha fame.  Una strategia letta e applica al fine di consentire la speranza  nella soddisfazione delle esigenze di base consumiste e per i prodotti di base alimentari, bevande e protezione dal freddo, la casa. Un reddito che dovrebbero essere  garantito diventa discussione politica e speranza indotta. Il resto è il lusso nel dubbio del bisogno che si può fare a meno. Esigenze di lusso (in termini di generazione della domanda quella che i Tedeschi indicano come Bedarfsweckungswirtschaft https://books.google.it/books?id=BO9L4J7ydfcC&pg=PA160&lpg=PA160&dq=was+ist+bedarfsdeckungswirtschaft&source=bl&ots=_1AoRwbf_a&sig=DggKGKOGFSmvoXQghcjqCR0PVQU&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwi4maO24J7UAhWBlhQKHagqDEYQ6AEINzAD#v=onepage&q=was%20ist%20bedarfsdeckungswirtschaft&f=false ),  rappresenta un economia dei consumatori che oggi viene ben rappresentata  nel giustificare la "mente vuota" e che ha dannose dipendenze e compromessa, essa stessa, è la sostanza desiderio.
Una società a multi strati che è  Il rapporto tra il godimento della vita e di consumo, focalizzata in particolare sulla economia Tibor de Scitovsky  quale parte dello sviluppo di un consumo crescente senza aumentare una corrispondentemente soddisfazione delle persone nelle società opulente, questa è un'economia senza gioia  (economia senza gioia)Scitovsky, T:. L'economia senza gioia: The Psychology of soddisfazione umana. Oxford: Oxford University Press. 1976, ISBN 0-19-507347-9.
Purtroppo in Italia la situazione è ancor più preoccupante perché la stessa Chiesa sfrutta questa mancanza di gioia ergendosi quale difensore del lusso, essa stessa è la proiezione del desiderio del lusso, la sua propensione a favorire il godimento della vita per alcuni e la sottomissione povera nella paura e speranza per altri.
Lo stesso schiavismo, la ricerca di una soluzione sociale  indicata nel lavoro non di necessità ma di obbligo, è il proporre una strategia  per poter impegnare le menti che lo Stato Vaticano sta perseguendo quale soluzione per questa fase di transizione.
Ci ritroviamo davanti a prossime elezioni dove vediamo:
  • Un inaffidabile DP che si  intercala con un PD per la  vendita al mercato del miglior tappeto.
  • Una già compromessa proposta per una gestione tipo “Hotel” 5stellle che richiama  quanto espsoto TED https://www.ted.com/talks/chip_conley_measuring_what_makes_life_worthwhile dallo scrittore  Chip Conley che è andato alla ricerca di un modello di business basato sulla felicità.
  • Un signor Berlusconi che tra ragioni o torti rappresenta il consumismo del lusso.
  • Una Lega Nord che implode nel campanilismo soluzione transitoria e non ben definita nella globalizzazione del mondo ma attiva almeno localmente impostando l'attenzione a pochi metri da casa.
Il resto è la speranza sfruttata dalla Chiesa, imposta sia direttamente che trasversalmente nei vari partiti, un punto di vista dello Stato Vaticano usato verso la maggioranza delle menti fragili, verso le coltivazione intensive dell’ignoranza e della superstizione, elementi che domineranno anche nelle prossime elezioni.
Certo sarà molto difficile attribuire un voto responsabile visto anche l’assoluta mancanza di trasparenza. .

Buona festa della Repubblica!!!

13 dic 2016

LAVORO: IL FUTURO, IL PRESENTE, IL PASSATO, la necessita di un reddito universale di base.

LAVORO:  IL FUTURO, IL PRESENTE, IL PASSATO, la necessita di un reddito universale di base.

Ultimamente il Vaticano attraverso la Sua componente Cattolica si sta sempre più occupando della questione Italia. 
Ne è una riprova il nuovo Governo che vede ministri cattolici sempre più impegnati nel confronto strategico che vedrà anche il ministro degli Esteri predicare la sua strategia.
Ultimamente i Cardinali Cattolici  si stanno impegnando per indicare o sollecitare soluzioni a loro consone, sia per mantenere in essere il proprio potere che per evitare di scomparire dalla scena politica e doversi confrontare finalmente con altri credi o superstizioni.
Anche se i Cittadini Italiani sono esclusi da un arricchimento culturale generalizzato, viviamo in una epoca di logica Booleana (https://en.wikipedia.org/wiki/George_Boole) e stiamo guardando verso un futuro pur di contrasto olistico,(https://fr.wikipedia.org/wiki/Holism_and_Evolution) dove l'evoluzione spinge verso un reddito di base universale... Ecco sull'Indipendet uno dei tanti articoli a conferma : (http://www.independent.co.uk/topic/universal-basic-income).

Ormai conosciamo con certezza le potenzialità di tale evoluzione.

La tecnologia avanza rapidamente in Internet delle cose, è su tutti noi siamo consapevoli di come i nostri prodotti influenzano l'economia e la forza lavoro. Automazione, big data, e sistemi digitali sono tutti qui per rimanere. 
La domanda è: come facciamo a realizzare queste cose come una forza per il bene e contrastare il divario economico che creiamo? 

04 ago 2016

Olimpiadi.

Olimpiadi.

Abbiamo già parlato e ribadito anche per potenti del mondo che forse sarebbe ora di rivedere lo schema educativo condizionante delle Olimpiadi affinché la competizione non sia più per la vittoria del  singolo o della nazione ma che rappresenti un confine raggiunto per tutti, per  la specie umana, una eccellenza comune  e condivisa nella conoscenza della diversità fisiche che non devono dividere ma unirci tutti nella loro comprensione della attuale casualità salvo, esagerare con la sete di vittoria e modificare il proprio schema genetico come già possibile fare e senza controlli antidoping.
La grande vittoria alle Olimpiadi  è del  consumismo e il capitalismo, veri  campioni e primi in assoluto, infatti Rio si è trasformata.  Con una media di 206 € all'apertura dei giochi,  nella destinazione più cara del mondo! (Airbrid).

Il costo minimo per un singolo alloggio a Rio è di 11 € che se lo compariamo con Milano il costo più basso si attesta  a 18€. Mente l'alloggio più costoso a Milano è di 928 € mentre a Rio è di 987€.

In queste qualifiche Milano non giunge prima per un soffio anche se surclassa Rio nella fascia povera attestandosi a 18 € contro gli 11 € di Rio.
Mella logica di marketing  la quantità degli alloggi più costosi la troviamo a Rio, mentre Milano viene surclassata come risulta anche per gli alloggi meno costosi.

Certo questa è un analisi parziale ma resta sempre nella logica della competizione attraverso la comparazione come avviene alle Olimpiadi, lo sconcerto di quanto gli ultimi i meno fortunati possano arrivare a vincere se non come ultimi e se forse non sia veramente il caso di cambiare le regole delle Olimpiadi.




I
link più importanti per la tutela dei consumatori a livello
europe
o.